Pinelli, Giuseppe (1928-1969)

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Pinelli

in Dictionnaire des militants anarchistes : PINELLI, Giuseppe “{Pino}”
Né à Milan le 21 octobre 1928 — mort dans la nuit du 15 au 16 décembre 1969 — Cheminot — FAI — USI — Milan (Lombardie)

Giuseppe Pinelli avait commencé à travailler très jeune comme garçon de courses puis comme magasinier. En 1944, il participait à la résistance et servait d’estafette à la Brigade partisane Franco (brigade Bruzzi-Malatesta) où il entrait pour la première fois en contact avec des militants libertaires.
Entré comme manœuvre aux chemins de fer en 1954, il épousait l’année suivante Licia Rognini qu’il avait rencontrée dans un cours d’espéranto et dont il aura deux filles Silvia et Claudia. En (…)

Au moins 2 revues francophones parues sous ce nom (voir sur le site Bianco).
Au moins 4 cartes postales anarchistes parues avec ce nom. Voir sur Cartoliste.
Au moins 7 objets recensés dans Ephemera.

 

Affichage par année

43 affiches :

 







    [La strage di stato... no al potere !]

    notice :
    Image (fixe ; à 2 dimensions)
    [
    La strage di stato... no al potere !]. — Firenze Florence : FAI_ (Federazione anarchica italiana) : Gruppo anarchico Durruti, . — 1 affiche (sérigr. ) : n. et b. ; 74 × 50 cm.

    • Affiches par pays  : Italie
    • Lieux d’archivages  : CIRA (Lausanne)
    • Liste des thèmes  : terrorisme
    • Géographie, géopolitique et Histoire  :
    • Noms cités (± liste positive)  : Pinelli, Giuseppe (1928-1969)
    • Presse citée  :
    • Vie des mouvements  :
    notes :
    descriptif :


    [ texte (bordé d’un crêpe noir en haut à droite) ]

    texte :

    La strage di stato

    1968 — Le lotte operaie e studentesche si estendono un tutta Italia, le centrali partitiche e sindacali vengono inquadrate nella giusta luce autoritaria, burocratica e legalitaria, le avanguardie rivoluzionarie si esprimono e danno una spinta in direzione libertaria.

    no al potere !

    1969 — Scatta l’operazione repressiva e provocatoria : denunce ed arresti in massa, attentati dinamitardi alla Fiera di Milano nell’Aprile, sui treni nell’Agosto, strage alla Banca dell’Agricoltura a Milano nel Dicembre. Non co sono dubbi, non è necessario fare indagini : vengono immediatamente arrestati gli anarchici, e saranno i capi espiatori di una più ampia manovra repressiva che si estenderà a tutti i comunisti.

    1970 — Pinelli, anarchico, risulta essere completamente estraneo agli attentati, che secondo la versione poliziesca lo avevano spinto a suicidarsi perché “gravemente indiziato” nella strage di Milano. Gli anarchici arrestati e processati per gli attentati alla Fiera di Milano ed ai treni, vengono assolti e contemporaneamente vengono arrestati, come responsabili, tre neofascisti.
    Il commissario di polizia Luigi Calabresi, accusato di avere assassinato con un colpo di karate negli Uffici della Questura di Milano, l’anarchico Pinelli, impedisce l’autopsia del cadavere a fa dimettere un Presidente di Corte d’Assise divenuto scomodo.

    La complicità dell’apparato poliziesco e statale con i padroni a scopo repressivo è smascherato

    Firenze. 10-6-’71

    FAI-Gruppo B. Durruri


    sources :
     



    [Valpreda è innocente, liberiamo Valpreda]

    notice :
    Image (fixe ; à 2 dimensions)
    [
    Valpreda è innocente, liberiamo Valpreda]. — Milano Milan : OAM_ (Organizzazione anarchica milanese), . — 1 affiche (impr. photoméc.), coul. (une  : rouge , papier blanc ) ; 35 × 25 cm.

    • Affiches par pays  : Italie
    • Lieux d’archivages  : CIRA (Lausanne)
    • Liste des thèmes  :
    • Géographie, géopolitique et Histoire  :
    • Noms cités (± liste positive)  : Pinelli, Giuseppe (1928-1969)  ; Valpreda, Pietro (1933-2002)
    • Presse citée  :
    • Vie des mouvements  : soutien à militants
    notes :
    descriptif :


    [ texte ]

    texte :

    Valpreda è innocente, liberiamo Valpreda

    Documento dell’organizzazione anarchica milanese

    Il movimento anarchico italiano nel corso di due convegni straordinari (luglio - settembre 1971) cui anno partecipato delegati delle sue componenti organizzate (Federazione Anarchica Italiana, Gruppi Anarchici Federati, Gruppi di Iniziativa Anarchica) et di gruppi non federati, ha deciso di mobilitare le sue forze per una campagna nazionale di agitazione sul tema « processo Valpreda - Strage di Stato » :

    1) perché è un imperativo dovere di solidarietà battersi per la liberazione dei compagni innocenti, detenuti da quasi due anni ed in precarie condizioni di salute ;

    2) perché la verità sulla « Strage di stato », come la verità sull’assassinio di Pinelli, ad essa collegata, è une verità che fa tremare padroni, ministri, poliziotti, magistrati ; è una verità che non coinvolge solo un pugno di fascisti assassini ma settori rilevanti del capitalismo privato e dell’apparato statale ; è una verità che rivela, dietro le bombe omicide del 1969 un piano reazionario (*) per arretrare il fronte delle lotte sociali gelando l’ « autunno caldo » e soprattutto bloccando lo sviluppo degli organismi autonomi extra-sindacali, potenzialmente libertari e rivoluzionari ; è una verità che le sinistre parlamentari hanno per due anni usato come moneta di scambio nei loro giochi di potere e che vogliono ancora usare prima e durante il processo Valpreda, cercando di gestirlo a modo loro ;

    3) perché di fronte alla repressione che sta progressivamente restringendo lo spazio di agibilità politica per le minoranze extra-parlamentari, sospingendole sulla difensiva, il processo Valpreda è una grande occasione politica per riprende l’offensiva, ponendo l’apparato statale sotto accusa proprio nei suoi strumenti repressivi, la polizia e la magistratura e proprio su quello che fu il pretesto iniziale della repressione.

    ***

    Nell’ambito di questa mobilitazione nazionale, l’Organizzazione Anarchica Milanese mobilita i suoi militanti ed invita gli altri compagni e simpatizzanti alla collaborazione :

    A) per une lavoro capillare davanti alle fabbriche, nei quartieri, nelle scuole, nelle università (distribuzione massiccia di materiale di contro-informazione, speakeraggio, ecc.) ;

    B) per la preparazione di una assemblea-processo popolare da tenersi il 4 dicembre al Teatro Lirico (o al Teatro dell’Arte) con la partecipazione di alcuni avvocati del collegio di difesa dei compagni detenuti e Regina Coeli ;

    C) per la preparazione di una manifestazione a carattere nazionale da tenersi a Milano il 12 dicembre, con modalità da stabilirsi.

    ***

    Per i motivi di interesse comune di cui ai punti 1, 2 e 3 del primo paragrafo, l’OAM invita la sinistra extra-parlamentare a condurre, nelle prossime settimane, azioni di controinformazione ed a preparare un 12 dicembre di mobilitazione unitaria di tutte quelle organizzazioni che, senza pratese di strumentalizzazione propagandistica settaria, intendano collaborare con gli anarchici nella gestione rivoluzionaria del processo Valpreda perché esso diventi sin d’ora un processo ai fascisti, ai padroni, allo stato.

    (*) Si veda a questo proposito il documento « La Strage di Stato voluta dai padroni » sottoscritto da FAI e GAF.

    Milano, 30 ottobre 1971

    Organizzazione Anarchica Milanese
    Piazzale Lugano, 31 - Via Scaldasole, 5

    Tip. Edigraf - Segrate


    sources :
     


    [12-15 dicembre 1969]

    notice :
    Image (fixe ; à 2 dimensions)
    [
    12-15 dicembre 1969]. — [S.l.] : FAI_ (Federazione anarchica italiana), [ca ] (GATE (Roma)). — 1 affiche (impr. photoméc.), coul. (deux  : rouge , noir , papier blanc ) ; 60 × 43 cm.

    • Affiches par pays  :
    • Lieux d’archivages  : CIRA (Lausanne)
    • Liste des thèmes  : répression
    • Géographie, géopolitique et Histoire  :
    • Noms cités (± liste positive)  : Pinelli, Giuseppe (1928-1969)
    • Presse citée  : Umanità Nova (1920-…)
    • Vie des mouvements  : journal mural
    notes :
    descriptif :


    [ texte ]

    texte :

    12-15 dicembre 1969

    A tre anni dalla strage di piazza Fontana e dall’assassinio del compagno Pinelli, il regime chiarisce la logica del suo disegno liberticida.

    L’acutizzarsi della persecuzione delle forze rivoluzionarie tende :
    — a contrastare la presa di coscienza dei lavoratori ;
    — a comporre i conflitti sociali attraverso patteggiamenti di vertice ;
    — ad assicurare la « pace sociale » con il terrorismo di uno stato di polizia.

    Contro questi tentativi, contro lo sfruttamento, contro il potere, per la liberazione di tutti i compagni arrestati, gli anarchici rinnovano il loro impegno di lotta contro lo Stato e le sue istituzioni.

    Commissione di corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana

    « Umanità Nova » - Pag. 6-7 - Autorizzazione giornale murale Registro Stampa n. 4891 (Tribunale di Roma del 31-10-1955) — Stampato dalla Tipografia GATE, Roma, via del Taurini 19


    sources :
     



    [Bekæmp fascismen ! Befri Valpreda !]

    notice :
    Image (fixe ; à 2 dimensions)
    [
    Bekæmp fascismen ! Befri Valpreda !]. — København Copenhague : Anarkisterne, . — 1 affiche (impr. photoméc.) : n. et b. ; 31 × 44 cm.

    • Affiches par pays  : Danemark
    • Lieux d’archivages  : CIRA (Lausanne)
    • Liste des thèmes  : fascisme et antifascisme
    • Géographie, géopolitique et Histoire  : Italie
    • Noms cités (± liste positive)  : Pinelli, Giuseppe (1928-1969)  ; Valpreda, Pietro (1933-2002)
    • Presse citée  :
    • Vie des mouvements  :
    notes :
    descriptif :
    Symbole(s) utilisé(s) :

    [ texte ; BD (meurtre de Pinelli, le fascisme en Italie et Valpreda) ]

    texte :

    Bekæmp fascismen ! Befri Valpreda !

    Verden er inde i en økonomisk krise, der har fået Italien til at minde om årene efter 1. verdenskrig. Der er strejker og revolutionær uro. herskerklassen er opskræmt og fascisterne marcherer igen, støttet af juntaen i Grækenland, CIA - og politiet.

    1969 : den fascistiske terror toppede 12/12 med flere samtidige bombeattentater i rom og i Milano, hvor 16 mennesker blev dræbt. politiet udpegede straks den anarkistiske "22. marts-gruppe" som den skyldige, selvom dets spion i gruppen i så fald matte have vidst besked på forhånd. Efter attentatet blev adskillige anarkister arresteret. iblandt dem Valpreda - og Giuseppe Pinelli, som under et politiforhør "sprang" ud ad et vindue på 4. sal. og døde. Ambulancen blev tilkaldt før hans fald.

    1972 : en halv snes vidner er "forsvundet". Det eneste vidne mod Valpreda - en fascistisk taxichauffør - er død. Han forvekslede mange gange billeder af Valpreda og hans dobbeltgænger - en kendt fascist. han er aldrig blevet afhørt. 23/2 kom Valpreda for retten. =essen blev igen udsat ca. et ar. Efter pres fra store dele af befolkningen blev tre fascister for nylig arresteret som en afledningsmanøvre. Men Valpreda og fire kammerater holdes på tredje ar indespærret uden dom.

    Lad ikke dette justitsmord blive fuldført !

    Lad ikke Valpreda og hans kammerater rådne op i fængslet !

    Nærmere oplysninger fås : "16" Frankrigsgade 16 — 2300 S

    Anarkisterne

    Støt — Zenits internationale solidaritetsfond — Lyøv. 17, Kbh.F - giro 111 255


    sources :
     








    [Wer mordet ?!]

    notice :
    Image (fixe ; à 2 dimensions)
    [
    Wer mordet ?!]. — Hamburg Hambourg : [s.n.], [ca ]. — 1 affiche (impr. photoméc.) : n. et b. ; 59 × 42 cm.

    • Affiches par pays  : Allemagne
    • Lieux d’archivages  : CIRA (Lausanne)
    • Liste des thèmes  : action directe
    • Géographie, géopolitique et Histoire  :
    • Noms cités (± liste positive)  : Christie, Stuart (1946-2020)  ; Pinelli, Giuseppe (1928-1969)  ; Rauch, Georg von (1947-1971)  ; Weissbecker, Thomas (1944-1972)
    • Presse citée  :
    • Vie des mouvements  :
    notes :
    descriptif :

    [ texte manuscrit (texte d’autodéfense suite à des explosions) ; dessin (bras enchainé frappant du poing et drapeau noir : « Mit den Anarchisten rar Freiheit und Sozialismus ! ») ]

    texte :

    Ⓐ Wer mordet ?! Ⓐ

    In Augsburg, Frankfurt, Karlsruhe und Heidelberg explodierten in den letzten 14. Tagen Bomben. Am Freitag dem 19.5. 72 explodierten in Sringerhaus - Hamburg Zweibomben : dabei benutzen die Springerpresse und der Staatsapparat die tat Sache, dass Menschen verletzt und sogar ums leben kam men, um aus ihrer Bundesweiten Hetzkampange eine Notstandskampagne gegen die revolutionäre linke zu inszenieren. Sie betonten besonders, dass bei dem Attentat auf Sringer 17 Arbeiter verletzt wurden : dadurch sollen die linken zu Mördern und besonders die Ⓐnarchisten zu gewaltverbrechern abgestempelt werden, die nicht davor zurückschrecken, ihre eigenen Klassenbrüder zu töten.

    Das ist Lüge, Dreck, Verhetzung der revolutionäre durch dir Kapitalisten und ihre Lakaien, denn nur sie haben ein Interesse daran, die linke vom Volk zu trennen.

    Stellen wir fest : Sringer wurde eine Bombenwarnung gegeben. Darüber verstrickte sich dir Presse in Lügen : Bild einem Tag später “Sekunden” nach der Warnung explodierte die erste Bombe… Morgenpost : “Drei Minuten”… und Bild am Sonntag : “Fünf Minuten” nach dem Eingang der Warnung. Wahrheit ist aber, das Kommando “2 Juni” eine Viertelstunde vorher warnte ; die Warnung wurde von Springer Nicht beachtet, weil das bedeutet hätte das er die Maschine abstellen müsste und somit auf die Profite der nächsten Ausgabe der “Bild” hätte verzichten müssen. Andererseits sind verletzte “Mitarbeiter” willkommenes Menschenmaterial für seine Lügen ! Er und der Staatsapparat brauchen zur Zeit Blut, um dem totalen Staat ihrer wünsche aufzubauen.

    So haben sie den Vorwand, um Vorbeugehaft, Maschinenpistolen und Handgranaten für die Polizei einzuführen und dem Bundesgrenzschutz für innere Einsätze um zuorganisieren. Was für jeden heisst, dass nun diese verschärften staatlichen Unterdrückungsapparat gegen streikende Arbeiter, Studenten, Lehrlinge usw. Eingesetzt werden können. MP. bewaffnete Polizei wird dann zum Alltagsbild, Hausdurchsungen zur Routine und Vorbeugeverhaftungen zum Alltagsgeschehen werden.

    Wer übt denn seit jeher die Gewalt ? Sind es nicht Springer, Flick, abs und Konsorten, die täglich durch akkordhetze, Lebensmittelvergiftung und um Weltverschmutzung Menschen umbringen ? Sind es nicht diese sauberen Herren und ihre Lakaien in der Regierung, welche 6 Millionen Menschen psychisch krank gemacht haben und das leben in dieser Gesellschaft schon für so viele unerträglich, dass die Jahr zu Jahr steigt ? Ist es nicht der tägliche Völkermord der US-Imperialisten durch ihre Bomben, Giftgas und Chemikalien, das tausende von Menschen umbringt ?

    Es sollte jedem klar sein, dass die Bomben der letzten zeit nicht den durch Springers Schuld verletzten Arbeitern gegolten haben, sondern die Antwort auf das alltägliche sterben sind. Die Explosionen bei uns werden übertönt durch die Massaker der Herrschenden in Vietnam Europa und Amerika. Wir sind keine Terroristen, die Blindwütig Bomben werfen, wir sind keine Mörder — sondern die wahren Mörder sind diejenigen, die ihre Profite mit Hilfe des Staates auf kosten des Lebens der arbeitenden Massen machen.

    Sie, die herrschenden, wollen jetzt endgültig die gesamte revolutionäre linke, liquidieren. Sie beginnen damit bei uns Anarchisten, wie sie das immer taten und weiter tun werden, in Ost uns West ! In ganz Europa, wo die revolutionäre den Kampf konsequent führen, geschieht uns das gleiche : in Italien warfen sie den genossen Pinelli aus den Fenster des Polizeihauptquartiers in England warfen sie Stuart Christie und Andere genossen ins Gefängnis, sie erschossen Georg v. Rauch in Berlin und Thomas Weissbecker in Augsburg, beide gehörten der Anarchistischen Organisation “Schwarze Hilfe”.

    Arbeiter, Studenten, Lehrlinge, Schüler, Angestellte

    Es geht jetzt um die wenigen Freiheiten, die euch geblieben sind dieser weg des Staates führt direkt zu Faschismus !!!!
    Organisiert euren Kampf dagegen, in Betrieb, Büro, Universität und Schule • Dann stoppen wir den Faschismus und gewinnen das Leben !

    Zerschlagt den Staat !! — Es lebe die Weltrevolution !

    die Anarchisten Hamburgs


    sources :
     




    [BASTA !!]

    notice :
    Image (fixe ; à 2 dimensions)
    [
    BASTA !!]. — Biella : Gruppi anarchici riuniti piemontesi, . — 1 affiche (impr. photoméc.) : n. et b. ; 43 × 33 cm.

    • Affiches par pays  : Italie
    • Lieux d’archivages  : CIRA (Lausanne)
    • Liste des thèmes  : fascisme et antifascisme  ; terrorisme
    • Géographie, géopolitique et Histoire  :
    • Noms cités (± liste positive)  : Pinelli, Giuseppe (1928-1969)  ; Serantini, Franco (1951-1972)
    • Presse citée  :
    • Vie des mouvements  :
    notes :
    descriptif :
    Symbole(s) utilisé(s) :

    [ texte (entouré d’un cadre noir) ; « a cerclé » rouge et noir collé bas de page ]

    texte :

    15-12-’69 — L’anarchico Giuseppe Pinelli cade dal quinto piano della questura di Milano, ucciso da agenti di pubblica sicurezza.

    5-7-’72 — A Pisa, l’anarchico Franco Serantini, per impedire un comizio del fascista Nicolai, è ucciso dai colpi infertigli dai tutori delle leggi “democratiche” et “antifasciste”.

    Noi anarchici rendiamo omaggio a questi ed a tutti i compagni caduti per la libertà.
    Denunciamo la criminalità del potere democratico.
    Accusiamo quali diretti responsabili ed assassini di stato coloro che con il proprio silenzio permettono che fatti simili accadano e si ripetano.
    Chi riconosce come false e respinge le “verità” di stato, chi non si piega al fascismo che ci opprime ogni giorno nella scuola, nella fabbrica e nella società, si unisca a tutti gli sfruttati per dire :

    « Basta !! »

    CICL in propr.
    Biella - Dic’74
    via Scaglia, 9

    Gruppi anarchici riuniti piemontesi


    sources :

    Affiche en deux parties.




    [Ecco gli assassini di Pinelli… Pinelli è stato assassinato]

    notice :
    Image (fixe ; à 2 dimensions)
    [
    Ecco gli assassini di Pinelli… Pinelli è stato assassinato]. — [S.l.] : [s.n.], [ca ]. — 1 affiche (impr. photoméc.), coul. (une  : noir , papier de couleur ) ; x × y cm.

    • Affiches par pays  : Italie
    • Lieux d’archivages  : CDA (FA, Paris)
    • Liste des thèmes  :
    • Géographie, géopolitique et Histoire  :
    • Noms cités (± liste positive)  : Pinelli, Giuseppe (1928-1969)
    • Presse citée  :
    • Vie des mouvements  : portrait
    notes :
    descriptif :


    [ texte ]

    texte :

    Ecco gli assassini di Pinelli :

    Luigi Calabresi, comm. di PS defunto
    Sabino Lo Grano, ten. dei carabinieri
    Vito Panessa, brigadiere di PS
    Giuseppe Caracuta, brigadiere di PS
    Carlo Mainardi, brigadiere di PS
    Pietro Mucilli, appuntato di PS

    Agli ordini di :
    “dott.” Antonino Allegra, […]
    “dott.” Mercello Guida, questore
    “dott.” Libero Mazza, prefetto
    “dott.” Enrico de Peppo, procur. […]
    “dott.” Franco Restivo, ministro degli Interni

    Dopo sei anni di “scrupolose” indagini sulla “tragica fine dell’onesto ferroviere”, chi si illudeva che l’istruttoria potesse finire diversamente è stato servito dal giudice “democratico e antifascista” Gerardo d’Ambrosio. I rivoluzionari non hanno mai riposto *speranze* in alcun organo dello Stato, che combattono per distruggere dalle fondamenta. Da parte sua, lo Stato del capitale non poteva “autocriticarsi” oltre un certo limite invalicabile.

    Nell’Italia del “compromesso storico” è appunto con un [??] compromesso che, scartano l’unica sensata, quella dell’omicidio volontario (di “assoluta inconsistenza”, secondo il leguleio progressista) e — neanche del tutto — quella del suicido (“possibile ma non verosimile”). È certo, “un grave malore” lo ebbe Pinelli, quando fu colpito alla nuca, quando fu defenestrato dal quarto piano della Questura, quando si schiantò al suolo.

    Come, subito dopo, la strage di Piazza Fontana organizzata dal SID e l’omicidio di Pinelli, alcuni rivoluzionari seppero affermare, fuori dai gruppuscoli, dai partiti e dai sindacati, la verità contro la canea degli infami, cosi oggi, all’indomani della sentenza che premia gli sbirri assassini, chi ha ancora spina dorsale, dignità e cervello, deve saper ribadire pubblicamente.

    Agendo di conseguenza, che
    Pinelli è stato assassinato

    I compagni che non dimeticano


    sources :
     



    [Pinelli è stato assassinato]

    notice :
    Image (fixe ; à 2 dimensions)
    [
    Pinelli è stato assassinato]. — Carrara Carrare  ; Roma Rome : FAI_ (Federazione anarchica italiana), (Tipografia "il Seme" (Carrara)). — 1 affiche (impr. photoméc.), coul. (une  : papier rouge ) ; 84 × 60 cm.

    • Affiches par pays  : Italie
    • Lieux d’archivages  : CDA (FA, Paris)
    • Liste des thèmes  : fédérations anarchistes  ; mouvement anarchiste : congrès
    • Géographie, géopolitique et Histoire  :
    • Noms cités (± liste positive)  : Pinelli, Giuseppe (1928-1969)
    • Presse citée  :
    • Vie des mouvements  : journal mural
    notes :
    descriptif :


    Testo

    texte :

    Pinelli è stato assassinato

    Il XII Congresso della FAI intende esprimere la propria ferma protesta per l’esito giudiziario dell’inchiesta sulla morte del compagno Giuseppe Pinelli e sul proscioglimento dei suoi assassini.
    Il Congresso
    — respinge il risultato di un’inchiesta che tende a ridare credibilità allo Stato e gli consenta di perseguire indisturbato la sua strategia della strage ;
    — ribadisce che il compagno Pinnelli è stato freddamente assassinato così come è precisa convinzione di milioni di lavoratori in tutto il mondo, prima ancora che tredici noti studiosi la avvalorassero con inconfutabili prove scientifiche ;
    — ritiene doveroso denunciare esplicitamente la responsabilità diretta di organismi e funzionari che allo Stato hanno prestato la mano assassina : dalla più alta carica dello Stato e della Magistratura pro-tempore, Giuseppe Saragat, che ha consentito l’insabbiamento e la manipolazione della verità sulla Strage di Stato, sino a Gerardo D’Ambrosio, pseudoprogressissta, ultimo anello di questa strategia dell’affossamento ; dall’Ufficio Affari Riservati del Ministero degli Interni all’allora Ministro Restivo, all’allora Ministro di Grazia e Gistizia Oronzo Reale, fino al famigerato D’Amato e ai vertici della Polizia e dei Carabinieri Vicari e Mino, ai funzionari dell’Ufficio Politico della questura di Milano, Guida, Allegra, Calabresi, Panessa, Mucilli, Mainardi, Lo Grano, ecc.
    — Conferma l’impegno dei propri militanti affinchè la figura e l’assassinio del compagno Pinelli rimangano una precisa indicazione ed un insegnamento nella conduzione della lotta di tutti gli sfruttati per la loro emancipazione.

    Roma, 1-4 novembre 1975

    XII Congresso della Federazione Anarchica Italiana

    La presidenza del Congresso

    Tip "Il Seme" - Carrara
    novembre 1975


    sources :
     




    [Lo Stato processa Valpreda, processiamo lo stato]

    notice :
    Image (fixe ; à 2 dimensions)
    [
    Lo Stato processa Valpreda, processiamo lo stato]. — [S.l.] : FAI_ (Federazione anarchica italiana), . — 1 affiche (impr. photoméc.) : n. et b. ; x × y cm.

    • Affiches par pays  : Italie
    • Lieux d’archivages  : CDA (FA, Paris)
    • Liste des thèmes  : justice  ; procès
    • Géographie, géopolitique et Histoire  : Italie : histoire : 1968—>
    • Noms cités (± liste positive)  : Pinelli, Giuseppe (1928-1969)  ; Valpreda, Pietro (1933-2002)
    • Presse citée  : Umanità Nova (1920-…)
    • Vie des mouvements  : soutien à militants
    notes :
    descriptif :
    Symbole(s) utilisé(s) :

     
    texte :

    Lo Stato processa Valpreda

    Processiamo lo Stato

    1969-1980

    Dopo undici anni lo stato italiano ripropone con arroganza la consunta teoria degli opposti estremismi chiedendo la condanna all’ergastolo di Pietro Valpreda per la strage di piazza Fontana.

    Lo stato non potendo accusare se stesso, vero ed unico mandante di quella strage, cerca nuovamente un capro espiatorio per occultare i suoi delitti nel momento in cui esiste più una reale opposizione e cresce la sua impunità. Oggi come allora dobbiamo impedire che quell’episodio, emblematico della criminalità del potere, venga paradossalmente usato per ridare credibilità allo stato e alle istituzioni. Gli anarchici accusano lo stato italiano sia per la diretta responsabilità nella strage (governo, magistratura, polizia e servizi segreti) sia per aver usato (partiti d’opposizione) la verità sulla strage per acquisire maggiore potere ricattando il governo.

    Gli anarchici ribadiscono che Valpreda è innocente, che Pinelli è stato assassinato, che la strage è di Stato.

    [A]

    Federazione Anarchica Italiana, commissione di corrispondenza

    Umanità nova […]


    sources :
     

    1980
    Affiche liée



    [Valpreda è innocente, la strage è di Stato, Pinelli è Stato ucciso]

    notice :
    Image (fixe ; à 2 dimensions)
    [
    Valpreda è innocente, la strage è di Stato, Pinelli è Stato ucciso]. — Milano Milan : [s.n.], ([…] in proprio). — 1 affiche (impr. photoméc.), coul. (deux  : rouge , noir , texte en défonce ) ; 70 × 49 cm.

    • Affiches par pays  : Italie
    • Lieux d’archivages  : CDA (FA, Paris)  ; CIRA (Lausanne)
    • Liste des thèmes  : prison  ; terrorisme
    • Géographie, géopolitique et Histoire  :
    • Noms cités (± liste positive)  : Pinelli, Giuseppe (1928-1969)  ; Valpreda, Pietro (1933-2002)
    • Presse citée  :
    • Vie des mouvements  : journal mural  ; soutien à militants
    notes :
    descriptif :


    [ texte }

    texte :

    Valpreda è innocente

    la strage è di Stato

    Pinelli è Stato ucciso

    Era un fallito, un ballerino di infimo ordine di avanspettacolo, incapace di trovare un posto di lavoro, costretto a dividere una baracca alla periferia di Roma con altri sbandati come lui. Dedito al vizio dell’hascisc e per questo facilmente manovrabile.”

    È con simili considerazioni giuridiche che il "dott." Domenico Porcelli (!), procuratore generale al processo di appello di Catanzaro, ha chiesto nella sua requisitoria-delirio l’ergastolo per Valpreda. Come già ai tempi della sentenza di rinvio a giudizio degli anarchici firmata nove anni fa dai magi-strati romani Cudillo e Occorsio, unica "chiave del processo" la "testimonianza genuina" - pilotata, pagata e a futura memoria -del tassista Rolandi.

    Medesimo il linguaggio, ottuso e spudorato, medesimi gli argomenti, nulli.

    In avanscoperta era venuto, pochi giorni prima, il lurido scriba Indro Montanelli, servo risentito di tutti i regimi, capofila, da sempre, dei calunniatori forcaioli. E vero che il suo tentativo grottesco di sporcare la memoria di Pinelli (con "rivelazioni" di una tale consistenza che gli erano valse un "Se ne vada !" persino da parte del presidente del tribunale) era fallito miseramente, ma la porta era stata di nuovo spalancata : da essa potevano tornare all’attacco, in questo clima di "ritirata", "pentimenti", "riflusso" e infamie, tutti i professionisti della menzogna, tutti gli sciacalli della diffamazione.

    Del resto, era ora che per la Giustizia il cerchio si chiudesse : nell’ottobre 1975 la magistratura aveva già stabilito, per bocca del progressista D’Ambrosio, che la caduta di Pinelli dal quarto piano della questura doveva, "verosimilmente", essere attribuita a un "malore" (quindi, Calabresi e la sua gang di assassini risultavano, per la legge, innocenti) ; oggi bisognava, finalmente, regolare i conti anche con Valpreda.

    Chi può stupirsi se il verminaio statale assolve personaggi come Gioia e Bisaglia e allo stesso tempo chiede il carcere a vita per Valpreda ?

    Esattamente undici anni fa, poche ore dopo l’omicidio di Pinelli, in piena "caccia all’anarchico", da alcuni rivoluzionari fu letta una dichiarazione all’Assemblea Generale dell’Università di Milano e poi tenuta, il 17 dicembre, una conferenza stampa, in cui si affermava senza mezzi termini che : Pinelli era stato ucciso, Val-preda era innocente, le bombe le aveva messe lo Stato.

    Oggi come allora,sostenere a viso scoperto la verità, difendere sino in fondo Valpreda e la memoria di Pinelli, significa difendere la libertà e la dignità di tutti noi. I Porcelli con o senza toga che adesso scodinzolano infervorati e impuniti se lo possono permettere perché i tempi sembrano essere a loro favorevoli.

    Ma non si illudano ! Se oggi la rivoluzione appare lontana, essa è tuttavia sempre più necessaria, e la vecchia talpa continua il suo lavoro sotterraneo.

    Questa stessa società capitalistica in putrefazione, di cui sono i cani da guardia, prepara nelle sue viscere il terremoto che li seppellirà.

    I compagni che non dimenticano

    Milano, dicembre 1980
    Serigrafato in proprio c/o Radio Specchio Rosso - Fantasma (F.M. 103,500)
    Via Mancinelli 21 - 20131 Li. - Tel. 2850348


    sources :
     




    [w la rivoluzione sociale tomba di tutti i vampiri]

    notice :
    Image (fixe ; à 2 dimensions)
    [
    w la rivoluzione sociale tomba di tutti i vampiri]. — Carrara Carrare : Gruppo anarchico Bruno Filippi, (Tipolitografica, stampa la Coop (Carrara)). — 1 affiche (impr. photoméc.) : n. et b. ; 84 × 60 cm.

    • Affiches par pays  : Italie
    • Lieux d’archivages  : Biblioteca Archivio Germinal (Carrara)
    • Liste des thèmes  : mouvement anarchiste (généralités)
    • Géographie, géopolitique et Histoire  :
    • Noms cités (± liste positive)  : Filippi, Bruno (1900-1919)  ; Pinelli, Giuseppe (1928-1969)  ; Pisacane, Carlo (1818-1857)  ; Serantini, Franco (1951-1972)  ; Valpreda, Pietro (1933-2002)
    • Presse citée  :
    • Vie des mouvements  : journal mural
    notes :
    descriptif :


    Testo

    texte :

    Gruppo Anarchico Bruno Filippi

    Si ripetono ancora blitz in cerca di streghe per colpire come sempre anarchici e onesti cittadini : Ma soprattutto al blitz avvenuto il giorno 15, dai Carabinieri di Carrara bloccando tutte le strade adiacenti lasciando esterefatta la cittadinanza.

    Compagni, cittadini !

    Non possiamo esimerci dal mandare il nostro vigoroso saluto di solidarietà a questi inquisiti e sospettati. Ma vogliamo soprattutto ricordare alla popolazione che la repubblica democratica italiana oggi non si discorda da quella di un Pinochet (cileno) o da quella di triste memoria mussoliniana.

    Che i cittadini, gli antifascisti, i resistenti e tutti coloro che, con gli Anarchici lottarono, e se lotteranno per un mondo migliore aprano gli occhi ! Che le autorità, soprattutto quelle che stanno al vertice, sappiano : “Non siamo nè briganti, nè brigatisti, ma bensì Anarchici” e respingiamo ogni provocazione coercitiva di qualsiasi Torquemada.

    Noi non rivolgiamo appello ai reclutati agli ordini di Iegulei e delle leggi “Cossiga-Reale”. Meglio farebbero a uscire dalle loro arselle blindate, i signori onorevoli nati dal sangue della Resistenza, a dialogare con gli uomini liberi, per assaporare cause e rimedi che hanno portato l’Italia sullo sfacelo etico, politico e sociale.

    D’altronde gli Anarchici sanno per esperienze maturate che saranno per la vostra cronica sordità banditi, perseguitati, calunniati e sopressi, come Giuseppe Pinelli, Franco Serantini, Pietro Valpreda, ecc. ecc. Come del resto altri compagni che si trovano segregati nelle patrie galere, perchè ribelli e libertari. Tutto ciò, Carlo Pisacane non c’è più... Ma anche i villani di Sapri sono tutti sepolti ?

    Per chiudere sia chiaro che i vostri blitz anticivili non ci intimidiscono, come non ci intimidirono i rastrellamenti nazifascisti. Non siamo ancora mummificati e tanto meno in letargo come le marmotte. Ma sempre sul baluardo onesto dell’Anarchia, al grido di

    w la rivoluzione sociale tomba di tutti i vampiri della terra !!!

    Carrara 24-3-82

    Stampa La Coperativa Tipolitografica


    sources :
     


    [Gli anarchici a proposito della condanna di Sofri, Bompressi, Pietrostefani]

    notice :
    Image (fixe ; à 2 dimensions)
    [
    Gli anarchici a proposito della condanna di Sofri, Bompressi, Pietrostefani]. — [S.l.] : gli Anarchici, [ ?]. — 1 affiche (impr. photoméc.) : n. et b. ; x × y cm.

    • Affiches par pays  : Italie
    • Lieux d’archivages  : CDA (FA, Paris)
    • Liste des thèmes  : justice  ; prison  ; terrorisme
    • Géographie, géopolitique et Histoire  :
    • Noms cités (± liste positive)  : Bompressi, Ovidio (1947-....)  ; Pietrostefani, Giorgio (1943-....)  ; Pinelli, Giuseppe (1928-1969)  ; Sofri, Adriano (1942-....)
    • Presse citée  :
    • Vie des mouvements  : soutien à militants
    notes :
    descriptif :


    [ texte ]

    texte :

    Gli anarchici a proposito della condanna di Sofri, Bompressi, Pietrostefani.

    Per fare chiarezza ricordiamo :
    — Giuseppe Pinelli, anarchico, venne assassinato nella questura di Milano.
    — il commissario Calabresi assieme ai brigadieri Panessa, Mucilli, Mainardi, ed al C.C. Lo Grano era presente nella stanza in cui Pino venne ucciso, e fu, sotto ogni punto di vista, primo responsabile della sua morte.
    — Calabresi sapeva troppe cose, aveva commesso tropi errori, ed era, sostanzialmente « bruciato » ; la sua morte, quindi avvenne in un momento quantomai opportuno.
    — questo « processo Marino » che nasce ambiguo e si sviluppa anomalo, senza il supporto di una sola prova decentemente credibile, con queste condanne ha dato, ove fosse necessario, la misura morale ed etica di una magistratura e dello stato che rappresenta.
    — questo processo vorrebbe essere la chiusura di un cerchio che riabiliti i protagonisti della strategia della tensione, e, condannando alcuni degli oppositori di allora, ridare credito ad una magistratura assolutamente screditata che non ha saputo, o voluto, in venti anni, incriminare i mandanti e gli esecutori della strage di piazza Fontana, che non lucida intuizione, definimmo allora strage di stato.
    — questo processo ci insegna che lo stato ha la memoria lunga.
    — anche la nostra non è da meno.

    Gli anarchici

    [… impr. ]


    sources :
     


    [Ricordando Pino Pinelli]

    notice :
    Image (fixe ; à 2 dimensions)
    [
    Ricordando Pino Pinelli] / Edgar Lee Masters. — Milano Milan : [s.n.], [ & ante] ([…] in proprio). — 1 affiche (impr. photoméc.), coul. (quadri ) ; 70 × 50 cm.

    • Affiches par pays  : Italie
    • Lieux d’archivages  : CIRA (Lausanne)
    • Liste des thèmes  :
    • Géographie, géopolitique et Histoire  :
    • Noms cités (± liste positive)  : De André, Fabrizio (1940-1999)  ; Pinelli, Giuseppe (1928-1969)
    • Presse citée  :
    • Vie des mouvements  :
    notes :
    descriptif :


    [ peinture (tableau carré) ; texte en-dessous (tiré de Spoon River Anthology, dans la traduction de Fabrizio de André : « La macchina del Clarion di Spoon River venne distrutta ») ]

    texte :

    Ricordando “Pino” Pinelli

    La macchina del “Clarion” di Spoon River venne distrutta,
    e io incatramato e impiumato,
    per aver pubblicato questo, il giorno che gli Anarchici
    furono impiccati a Chicago :
    "lo vidi una donna bellissima, con gli occhi bendati
    ritta sui gradini di un tempio marmoreo.
    Una gran folla le passava dinanzi,
    alzando al suo volto il volto implorante.
    Nella sinistra impugnava una spada.
    Brandiva questa spada,
    colpendo ora un bimbo, ora un operaio,
    ora una donna che tentava ritrarsi, ora un folle.
    Nella destra teneva una bilancia ;
    nella bilancia venivano gettate monete d’oro
    da coloro che schivavano i colpi di spada.
    Un uomo in toga nera lesse da un manoscritto
    "Non guardo in faccia a nessuno".
    Poi un giovane col berretto rosso
    balzò al suo fianco e le strappò la benda.
    Ed ecco, le ciglia eran tutte corrose
    sulle palpebre marce ;
    le pupille bruciate da un muco latteo ;
    la follia di un’anima morente le era scritta sul volto.
    Ma la folla vide perché portava la benda".

    sources :

    Timbre : Stampato in proprio, MI



    [Licia Pinelli una storia quasi soltanto mia]

    notice :
    Image (fixe ; à 2 dimensions)
    [
    Licia Pinelli una storia quasi soltanto mia] / Enrico Baj_. — Ragusa Raguse : Gruppo anarchico di Ragusa, . — 1 affiche (impr. photoméc.) : n. et b. ; 70 × 33 cm.

    • Affiches par pays  : Italie
    • Lieux d’archivages  : CIRA (Lausanne)
    • Liste des thèmes  : terrorisme
    • Géographie, géopolitique et Histoire  :
    • Noms cités (± liste positive)  : Pinelli, Giuseppe (1928-1969)  ; Rognini Pinelli, Licia  ; Valpreda, Pietro (1933-2002)
    • Presse citée  :
    • Vie des mouvements  :
    notes :
    descriptif :
    Symbole(s) utilisé(s) :

    [ texte ; reproduction d’un détail de l’œuvre de Baj sur les funérailles de Pinelli ]

    texte :

    Licia Pinelli, una storia quasi soltanto mia

    Mentre l’universo politico, militare, governativo si fa sempre più buio e minaccioso per quanto avviene in ogni paese (recessione economica, disoccupazione e inquinamenti di ogni genere) e, particolarmente, nel Medio Oriente e nel golfo Persico, in Italia, la situazione politico-sociale è dominata e condizionata dalle trame dei complottisti adesso della « GLADIO » — parenti strettissimi della CIA della NATO, della P2, dei servizi segreti e della mafia — riteniamo, quest’anno, quanto mai opportuno ricordare l’assassinio nella questura di Milano del ferroviere anarchico, compagno Pino Pinelli, col compito in classe della figlia Claudia, allora in 1a media, che riprendiamo integralmente dal libro di P. Scaramucci Una Storia quasi soltanto mia.

    Claudia Pinelli, classe 1 A, Anno scolastico 1972-1973
    Tema : Un fatto di cronaca. - Svolgimento :

    Erano verso le h. 4 del pomeriggio, a un tratto echeggiò una esplosione, molta gente accorse dove si era sentito il boato ; davanti a loro stavano le macerie di una banca distrutta e qua e là corpi straziati. Così avvenne quella che noi ora definiamo : « La strage di Piazza Fontana ». La polizia non sapeva dove mettere le mani, così decise di addossare la colpa agli anarchici. Li vennero a prendere per portali in questura. In quelle tragiche notti perse la vita il ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli fermato dalla polizia come tanti altri suoi compagni. La moglie (Licia Rognini Pinelli) ora si sta battendo per scoprire la verità sulla morte del marito, perché lei è convinta, come le sue figlie, che Giuseppe Pinelli non si è suicidato, ma sia stato ucciso. La polizia, vedendo la reazione della moglie, si affrettò subito a dire che Pinelli era un bravuomo e che il giorno seguente lo dovevano liberare. Ma alla vedova Pinelli non bastavano le loro assicurazioni ; ora era sola e doveva provvedere al mantenimento delle sue due bambine, Silvia di 9 anni e Claudia di 8. Intanto per la strage di Piazza Fontana era stato accusato Valpreda. Sono passati tre anni dalla strage di Piazza Fontana e Valpreda è stato rilasciato in libertà provvisoria senza un vero processo (ben due processi sono stati rinviati). Speriamo che il terzo processo sia quello che faccia trionfare la giustizia liberando gli innocenti e imprigionando i veri colpevoli.

    *

    Speranza vana e non solo per le massiccie responsabilità dei governativi, dei giornalisti e dei parenti strettissimi della « Gladio ».

    Ⓐ Gruppo anarchico di Ragusa
    Presso « Circolo Culturale A » - Via G.B. Odierna 212 - Ragusa - Dicembre 1990

    emme Tel. (095) 71 41 891 - Misterbianco (CT)


    sources :
     

    1974

    1973
    Affiches liées


    [12 dicembre, manifestazione nazionale anarchica]

    notice :
    Image (fixe ; à 2 dimensions)
    [
    12 dicembre, manifestazione nazionale anarchica]. — Milano Milan : CSoA Torricelli (Centro sociale anarchico - Milano) : Laboratorio Anarchico (Milano), . — 1 affiche (sérigr. ), coul. (une  : noir , papier jaune ) ; 84 × 60 cm.

    • Affiches par pays  : Italie
    • Lieux d’archivages  : CIRA (Lausanne)
    • Liste des thèmes  : art : théâtre  ; art : vidéo
    • Géographie, géopolitique et Histoire  : Espagne : histoire : 1936-1939
    • Noms cités (± liste positive)  : Atrox  ; Avatara  ; Pinelli, Giuseppe (1928-1969)
    • Presse citée  :
    • Vie des mouvements  : conférence, débat…  ; exposition  ; meetings et manifestations  ; spectacle, concert, fête…
    notes :
    descriptif :

    [ programme 11-12 décembre ; manifeste du CSoA Torricelli ; dessin ]

    texte :

    12 dicembre

    manifestazione nazionale

    anarchica

    Il centro sociale anarchico di via Torricelli, 19 e il Laboratorio Anarchico di via De Amicis, 10 di Milano organizzano nei giorni 11 et 12 dicembre una mobilitazione nazionale anarchica che farà riferimento, con assemblee, dibattiti e iniziative varie, alle due realtà autogestite nel quartiere Ticinese.

    L’iniziativa intende rivendicare un’identità anarchica che oggi non trova espressione nelle lotte unitarie del cosiddetto "movimento antagonista". La scelta di caratterizzare la mobilitazione et di un confronto con altre realtà sociali e altri modi di intendere l’autogestione.

    Il 12 dicembre, anniversario della strage di piazza Fontana, attraverseremo in corteo le strade del nostro quartiere intendiamo con ciò dissociarci da una manifestazione meramente commemorativa come quella di piazza Fontana, appunto.

    Noi anarchici del Ticinese abbiamo deciso di non scendere in piazza con realtà sociali e autogestite che solo di nome tali, mentre nei fatti vivono di speculazione e di alleanze interessate.

    La nostra denuncia è radicale almeno quanto lo è il nostro rispetto per ogni vera forma di autorganizzazione e di autogestione.

    Critichiamo fortemente quanti aderiscono ad un coordinamento cui partecipano individui che nessun contributo alla lotta sociale hanno mai dato.

    Nel corso delle iniziative, sarà possibili discutere ed approfondire con gli anarchici presenti, tutte quelle posizioni che per anni ci hanno contraddistinto da chi da sempre si pone come avanguardia del movimento antagonista e si presenta come unico interlocutore con il resto del mondo.

    Sabato 11 dicembre

    h. 10.00 allestimento mostra sulla storia dei movimenti internazionali anarchici alle colonne di San Lorenzo

    h. 15.00 assemblea nazionale : "legalizzazione" = morte, morte dell’autogestione
    sono invitate tutte le realtà del movimento anarchico le individualità i collettivi e spazi occupati — l’assemblea si terrà presso il Laboratorio Anarchico di via De Amicis, 10

    h. 20.00 video "Spagnia ’36"

    h. 21.00 rassegna video — animalisti — lotte occupazioni cibo e bevande presso il centro sociale anarchico di via Torricelli, 19

    h. 22.30 concerto : al Laboratorio Anarchico Avatara, Atrox

    Domenica 12 dicembre

    h. 15.00 manifestazione nazionale anarchica concentramento al centro sociale anarchico di via Torricelli, 19

    h. 20.30 cena vegetariana al Laboratorio Anarchico

    h. 21.30 spettacolo teatrale — “La notte delle matite spezzate"

    Milano

    Laboratorio anarchico - via De Amicis, 10 — Centro sociale anarchico - via Torricelli, 19

    Serigrafato in proprio - in via De Amicis, 10 - Milano


    sources :